| Chiese, Pagina: ->1 ->2 ->3 ->4 - Palazzi e Monumenti | |||||
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| Circa ventanni è durata la costruzione del grandioso Collegio, diretta dagli architetti Giacomo Napoli ed Angelo Italia, la prima pietra fu posata nel dicembre 1675. La monumentale costruzione con limponente portale barocco, lo scalone, i telamoni che sostenevano i capitelli e la trabeazione, latrio, la loggia, sono indicativi dellautorità e del prestigio dellOrdine. Per oltre mezzo secolo, il Collegio dei Gesuiti fu un importante centro di studi, e per quasi dieci anni fu anche sede di Università con facoltà di Filosofia e Teologia. Rasserena lo spirito la visione del luminoso chiostro. Oggi nuova vita ferve nelle sale di quella che fu la famosa scuola dei Gesuiti. | Non ha pari la grandiosità e la ricchezza del Chiostro del Collegio dei Gesuiti, con le sue 24 colonne doriche e la meraviglia degli archi imponenti e solenni che lo cingono come in un abbraccio. Magnifico esempio di architettura e dimpegno morale, che i beni destinati da alcuni nobili siciliani del tempo hanno reso possibile per perpetuare nei secoli un messaggio di solidarietà, di scienza e di speranza. | Di notevole pregio è il palazzo dei Marchesi Mito di Campobianco, dai grandi balconi al primo piano che sono ciò che resta della facciata settecentesca. Fregi, cornicette e decorazioni rivelano le finissime rifiniture. E uno degli edifici più belli di Mazara del Vallo, ottimamente conservato, tuttora abitato. Dellantica nobiltà è ancora vivo lo stemma della casata, collocato nel frontone curvo soprastante lingresso. Il segno della metamorfosi dei tempi è dato dalla vetrina di un negozio, che sostituisce loriginario portone nellartistico prospetto in pietra tufacea. Sopra, il balcone, sorretto da mensoloni decorati, con ringhiera a petto doca ed una cornice con fregi a triglifi e rosette, domina la facciata. | Conquistata Mazara, il Conte Ruggero costruì, a cavallo fra il 1072 e il 1073, il famoso Castello Normanno, che doveva servire da baluardo contro le invasioni dei Saraceni. Subito dopo fra le sue mura, di cui oggi rimane solo la Porta col suo elegante doppio arco a sesto acuto, si tenne il primo Parlamento Siciliano. Vi nacque, nel 1318, il quarto genito Conte Ruggero, figlio di Re Federico Aragonese e della Regina Eleonora dAngiò; vi morì nel 1518 la Regina Giovanna, consorte di Ferdinando II; subì assedi rimasti memorabili nella storia. Il piazzale di fronte al Castello ricorda lultima resistenza araba e la sconfitta dellEmiro Mokarta. | Si fa risalire la nascita di questo edificio al 1710. E una costruzione grandiosa, con ampio loggiato e porticato con undici doppie arcate rette da robusti pilastri quadrati e rettangolari, di ispirazione neoclassica; la cappella è al primo piano; il chiostro presenta sedici archi su venti colonne in pietra calcarea. Di stile barocco il portale dingresso e la scala. Da questo seminario che ha rappresentato nel tempo il fulcro della cultura della Sicilia occidentale, avendo fama di formare, assieme al Collegio dei Gesuiti, una vera e propria Università, sono partiti uomini che hanno reso illustre il nome di Mazara e del loro Ateneo. Deve la sua istituzione alla deliberazione Canonica del Concilio Ecumenico Tridentino, e fu uno tra i primissimi dellisola. | Limportanza della sede Vescovile ha radici che affondano profonde nel tempo. Per primi i Normanni istituirono a Mazara un Vescovado con una vastissima diocesi, che abbracciava quasi tutta la Sicilia occidentale. In seguito tutti i vescovi dellisola intervennero alla riunione di Mazara che il Conte Ruggero indisse nel 1097 per regolare la legislazione delle decime. Il Palazzo Vescovile di Mazara è del 500. Ha unimponente facciata ottocentesca, con un ricco portale dorico sormontato da balcone. Attraverso la loggetta ottocentesca, con un ricco portale dorico sormontato da balcone. Attraverso la loggetta del vescovo si accede ai saloni. Nella corte abbellita di piante come un giardino, si può ammirare una fontana che anticamente doveva essere un sarcofago, su cui troneggiava un medaglione forato con putto, di squisita fattura classica. In una delle sale interne è ancora visibile il bellissimo soffitto ligneo depoca cinquecentesca. |
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