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Il comune di Mazara del Vallo, è in provincia di Trapani ed ha una popolazione di quasi 55.000 abitanti. L'economia si basa sull'attività della pesca, infatti il porto di Mazara del Vallo rappresenta uno dei porti pescherecci principali d'Italia, e sulla produzione di vini pregiati Vista la felice e strategica posizione geografica, Mazara ha conosciuto il passaggio di diverse popolazioni. Fenici, Romani, Bizantini, Arabi e Normanni, hanno tutti lasciato una loro traccia nel nostro territorio. Attraversato dal fiume Mazaro, il territorio di Mazara del Vallo costituisce il suo patrimonio più prezioso, dove la natura e i segni dell'uomo danno vita ad un paesaggio quanto mai ricco e diversificato. Campagne che prospettano sul mare o digradano su pianori e colline, laghi, torrenti, paludi sono intervallati da bagli e casali, torri difensive e cave di pietra, chiesette rupestri e antiche necropoli. Questa è la Mazara che si appresta al gemellaggio Europeo con il comune di Santa Pola, in Spagna. Mazara nasce come emporio commerciale di Selinunte, la sua importanza militare e commerciale cresce sotto i Romani ma raggiunge lapice durante la quasi trisecolare influenza araba. Sotto questa egemonia i casali e le masserie nelle campagne mazaresi raggiungono livelli di grande sviluppo, mediante innovativi sistemi di irrigazione e nuove colture, così come le industrie del sale, della seta, dello zucchero e la pesca del tonno. Mazara è un importante centro grazie alle attività commerciali legate al suo porto. Nellesiguo spazio del porto canale "Wadi ai Magnum", odierno fiume Mazaro, si svolgono le attività del cantiere navale, del mercato ittico e si caricano e scaricano le barche. Alle spalle del porticciolo vi è Porta Salaria da cui entrano in città le mercanzie. La possibilità di ricchi commerci, le botteghe traboccanti di mercanzie ed i bellissimi manufatti attirano mercanti e viaggiatori da ogni luogo.Mazara araba: alte e possenti mura, freschi e ridenti giardini, sontuose dimore, bellissimi bagni pubblici, elevato ed elegante tenore di vita. Oggi sono rimaste poche tracce della cultura del periodo musulmano, ritroviamo la Mazara araba solo nella tipologia delle strade e dei cortili di alcuni quartieri. Un tempo un quadrilatero di mura cingeva la città con Porta Palermo a nord e Porta Cartagine a sud collegate dalla via del Bagno. Da Porta Palermo si accede ai due quartieri dimpronta islamica: San Francesco ad ovest e La Giudecca ad est. I vicoli, a volte labirintici, nascondono i caratteristici cortili con gli ingressi delle abitazioni. Nei cortili interni, con il lavatoio, il pozzo dellacqua, i sedili in pietra e qualche albero per rinfrescare le torride estati, si svolgeva la vita quotidiana delle famiglie. E esaltante scoprire la vera Mazara vagando senza meta tra le stradine strette e le case bianche od ocra lasciandosi inebriare dallintenso profumo dei gelsomini che si arrampicano sui diroccati muri secolari. Al tramonto le case si illuminano di una luce calda e particolare. il giallo ocra delle facciate sembra uscito dalla :ela di un pittore. Tra le mura domestiche si può forse vedere ancora un fedele inginocchiato a piedi nudi sul tappeto mentre prega Allah o mentre legge il testo sacro. Alcune donne portano abiti lunghi e molto accollati con in testa un fazzoletto che copre la capigliatura. Gli Arabi erano notoriamente molto tolleranti con le altre religioni ma forse così non è stato nei loro confronti. Delle antiche moschee, in seguito allesodo, non è rimasto nulla di tangibile, se si esclude la soluzione architettonica a cupola che ritroviamo nelle chiese di Sant Egidio e del Carmine. Nel mercato arabo le tinte dei tappeti, le coperte, i ricami fatti a mano, le pantofole di svariate fogge ricordano Tunisi e i suoi colori. Le tradizioni culinarie arabe sono vive, queste sì, nei piatti caratteristici quali il "bric" (uovo condito e avvolto in una leggerissima sfoglia) e il cuscus (semola cucinata col montone o con legumi e pesci). Creme, biscotti, dolci ricoperti di zucchero vanigliato ci rammentano la loro provenienza. Oggi Mazara è il porto peschereccio più importante dItalia e si avvale quasi esclusivamente di manodopera tunisina. Durante la notte le barche illuminano il mare con le loro lampare. AI mattino, dopo una nottata di intenso lavoro, larrivo dei motopescherecci fa prendere vita al porto: è tutto un formicolio, un continuo vociare che richiama le urla dei mercanti di un tempo. Latmosfera di Mazara ha ispirato tanti poeti ed è stata dipinta nelle sue tinte più accese |
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Vi sono diverse località turistiche facilmente raggiungibili ed a poca distanza. Marsala famosa per i suoi vini e per le saline (25 min.), Selinunte conosciuta per i suoi templi greci (30 min.), Agrigento (90 min.), Erice (60 min.), inoltre Scopello e Segesta (45 min.), la riserva naturale dello Zingaro, S. Vito Lo Capo, Palermo (80min), Trapani (50 min.) Favignana e le isole Egadi etc. etc. |
Il mare e la spiaggia di Tonnarella, La zona costiera rocciosa di Quarara, zona gorghi Tondi con dei piccoli laghi (Riserva naturale), Capo Feto zona palustre (Riserva naturale). Capo Feto, lago Preola, Gorghi Tondi: BIRD-WATCHING |
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Mazara fa parte dell'Associazione
Nazionale Città del Vino. L'Associazione è stata costituita nel 1987
con lo scopo di tutelare la qualità del vino, le risorse ambientali
e storiche dei territori in cui si produce vino. Ne fanno parte anche
altri comuni siciliani come: Castiglione di Sicilia (primo comune
dell'isola ad aderirvi), Marsala, Noto, Pachino, Vittoria, Salemi,
Sambuca di Sicilia ed altri. Le iniziative dell'Associazione tendono
a divulgare il patrimonio culturale di ciascuna comunità attraverso
la vitivinicoltura. |
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