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arrow_rosso.gif (61 byte) Chiese, palazzi e monumenti a Mazara del Vallo English Version Here !

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arrow_rosso.gif (61 byte) MONUMENTO A S. VITO arrow_rosso.gif (61 byte) CHIESA DEL CARMINE arrow_rosso.gif (61 byte) CHIESA DI S. CATERINA arrow_rosso.gif (61 byte) BASILICA CATTEDRALE

San Vito nacque a Mazara nell'anno del Signore 286. Morì giovinetto di appena dodici anni, ma la leggenda narra che ogni primo martedì del mese San Vito passasse con il suo cavallo bianco sulle mura di Mazara, tanto che gli anziani tenevano un lumino acceso sul davanzale delle finestre per fargli luce. Protesse la città contro le ricorrenti invasioni dei turchi comparendo agli infedeli radioso sul suo destriero con in mano la croce, mettendoli in fuga senza spargimento di sangue. San Vito è il Patrono di Mazara del Vallo. In Lucania, nel luogo dove fu sepolto, sorge una chiesetta che porta il suo nome, e il villaggio che vi nacque intorno oggi è il centro fiorente che tutti conosciamo con il nome di Eboli. La chiesa del Carmine, fondata nel 1580, ampliata nel 1660, arricchita nel 1710, presenta una sola navata, con cappelle laterali, cupola ed abside con transetto a nicchioni. Elegante ed armoniosa la sagoma della cupola emisferiche che, assieme al portale secentesco, sormontano da un frontone curvilineo, su cui spicca lo stemma dell'Ordine, abbellisce l'esterno La Chiesa di S. Caterina, fondata nel 1318, restaurata nel 600, contiene opere insigni con il quadrone della gloria di San Benedetto e di Santa Scolastica, del pittore palermitano Giuseppe Testa; la bellissima statua marmorea della Santa, opera del notissimo Antonello Gagini; il prezioso pavimento di maiolica a fiori e simboli multicolori; e poi grate, colonne, affreschi e tele che costituiscono il naturale coronamento di un ambiente suggestivo. E' tuttora aperta al culto e retta dalle suore dell'annesso convento, che raccolgono attorno a se la devozione e la sensibilità dei fedeli, dei pellegrini, degli amatori d'arte e di tutti quelli che qui vengono a cercare la nobiltà e la civiltà di un popolo. La Facciata:
Le vicende architettoniche della Cattedrale danno una prima idea della complessità della storia di Mazara del vallo. La sua tradizione di città vescovile si svela nelle cupole, nei campanile, e in qualche angolo di superstite silenzio. Sulle chiese domina la Cattedrale, che può essere considerata un esempio tra i più interessanti dell'architettura normanna, edificata nel 1093 dal Conte Ruggero d'Altavilla, per voto fatto durante la decisiva battaglia del 1072 contro i saraceni. Un altorilievo marmoreo del 1584 sul portale principale del tempio rappresenta il Conte Ruggero vincitore, "amuruso di Cristu e di la fidi" (Amoroso di Cristo e della fede), che a cavallo atterra un musulmano. Della costruzione normanna sopravvivono soltanto le mura del transetto e l'abside. Verso la fine del secolo XVII la chiesa, in realtà, viene quasi radicalmente trasformata, da ripetuti restauri, in una stupenda cattedrale barocca a pianta basilicale, a croce latina. La facciata principale è affiancata da un imponente campanile del XVII secolo.

L'interno: é diviso in tre navate da alte colonne doriche ed è ricco di preziose opere d'arte, tra cui la "Croce" lignea dipinta, opera di un anonimo maestro siciliano del XIII secolo, raffigurante da un lato l'immagine del Cristo, dall'altro l'Agnello Mistico al centro e alle estremità delle braccia i simboli dei quattro Evangelisti e il grandioso gruppo marmoreo della "trasfigurazione" che raffigura Gesù, nella sua divinità, sul monte Tabor, accompagnato dai profeti Mosè ed Elia, e dai discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni, opera di Antonello e Antonio Gagini del 1535.
 

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